An arrhythmic succession of interrupted pauses

Un succedersi aritmico di pause interrotte

Accordare il silenzio con il razionale, il colore con le ombre troppo lunghe, contraddire le leggi della prospettiva andando oltre la realtà.

Svegliarsi in un borgo sperduto al centro di una pianura piatta.

Chiedersi se in quel luogo la vita delle persone scorre come altrove sulla terra o se qui il tempo segue una misura a noi sconosciuta: una misura dilatata, suddivisa irregolarmente in frazioni disuguali che mai si ripetono. Un succedersi aritmico di pause interrotte.

Camminare lungo vie che indicano percorsi provvisori in attesa di mete inesistenti, di luci cangianti ed ingannevoli alla ricerca di qualcosa che è in noi da un tempo antico.

Classiche forme si trasformano in masse dai colori pacati, che si allungano, basse e inamovibili, lungo un falso orizzonte che muore attimo dopo attimo.

Questo lavoro è stato pubblicato su L’Oeil de la Photography il 2/4/2022

Questo lavoro ha inoltre ricevuto in aprile 2022 una nomination da Fine Art Photography Awards 8

An arrhythmic succession of interrupted pauses

Matching silence with rationality, color with too long shadows, contradicting the laws of perspective by going beyond reality.

Waking up in a remote village in the middle of a flat plain.

Asking oneself if in that place people’s lives flow as elsewhere on earth or if here time follows a measure unknown to us: a dilated measure, irregularly divided into unequal fractions that never repeat themselves. An arrhythmic succession of interrupted pauses.

Walking along streets that indicate temporary paths waiting for non-existent goals, changing and deceptive lights in search of something that has been in us for an ancient time.

Classic shapes are transformed into masses of calm colors, which stretch, low and immovable, along a false horizon that dies moment by moment.

This work was published in L’Oeil de la Photography on 2/4/2022

This work also received a nomination from Fine Art Photography Awards 8 in April 2022