Bio

Lorenzo Vitali è nato a Milano nel 1953 e fotografa da sempre.

Ha all’attivo numerose mostre e pubblicazioni su riviste di settore italiane e straniere, nonché collaborazioni con riviste on line (in particolare è coredattore di “Magazine” periodico di qTp Fotocomunità Italiana). In ambito editoriale, ha pubblicato diversi libri fotografici sia nel campo del reportage (Cuba 2011) sia su temi specifici (Genova luce viva, pure nel 2011). Dal catalogo della mostra “Passions“, tenutasi presso il Palazzo Ducale di Genova dal 28 giugno al 5 luglio 2011, è stata tratta l’omonima raccolta che costituisce un punto fermo nella sua evoluzione fotografica.

A partire dal 2010 ha iniziato una ricca e fruttuosa collaborazione con lo scrittore e poeta genovese Bruno Cicchetti, autore di numerose opere letterarie. Nell’ambito di questa armonica intesa sono state create le immagini fotografiche inserite nella pièce di Cicchetti La Signora del Tango, pubblicata nel 2011. Vitali ha curato inoltre la fotografia per la rappresentazione teatrale di questa “opera tango”, avvenuta nel corso di Lunaria Festival 2011, collaborando anche alla scenografia e realizzando il DVD omonimo che raccoglie un’interessante documentazione fotografica dello spettacolo e delle fasi di backstage, oltre ad una serie di video-interviste agli attori e agli addetti ai lavori. Scrive Cicchetti nella postfazione de “La Signora del Tango”:

“Conobbi Lorenzo Vitali, medico milanese e poeta della fotografia, quasi per caso. Vidi infatti sul web una sua interpretazione fotografica dei versi di Verlaine e ne rimasi folgorato, al punto che recensii il suo lavoro, rileggendo la poesia del poeta francese attraverso le sue foto e ci fu subito un incontro di sensibilità. […] la sufficiente conoscenza del mondo della fotografia mi consentiva infatti di capire anche tecnicamente il suo lavoro e di cogliere i nessi espressivi, la sintassi compositiva della sua comunicazione fotografica, la poetica dei contrasti violenti e del suo luminismo acceso che aprono dentro il buio più profondo squarci di luce come torrenti in piena in una notte senza stelle. […] Vitali usa il bianconero emancipandolo dalla servitù della scala dei grigi per posare il suo occhio e quello dei suoi obiettivi con un pennello denso e drammatico, come drammatica e virile è la sua concezione della vita e del dolore.. […] E così la poesia di Vitali nasce da un approccio quasi eroico, profondamente etico, limpido e mai ideologico di fronte alla realtà che ci circonda”.

Nel 2012, dalla collaborazione con Cicchetti, nasce Holzwege, un’opera di nuova concezione in cui l’accostamento fra poesia e fotografia viene proposto secondo un percorso inverso rispetto all’abituale, partendo cioè dalla fotografia per arrivare alla poesia. Dalla presentazione del libro:

La poetica di Vitali in queste foto che delineano due percorsi, il primo verso monte, il secondo a mare, è singolarmente vicina alle mie ricerche stilistiche e poetiche: ho creduto di vedere, e così mi pare che sia veramente, in questo affinarsi del suo straordinario bianconero in sfumature minutissime, con tratti che introducono un movimento pacato e nervoso assieme, una figuratività materica e un contrasto vibrante e contenuto a un tempo, che delineano un ulteriore arricchimento del suo discorso fotografico. In queste foto si evidenzia un disegno dell’esistenza, raffinato e nello stesso tempo intensamente contrappuntato di vibranti chiaroscuri.”

Con analoghe dinamiche seguono altri due volumi Morgenstern nel 2012, Liebestraum e Il pescatore di stelle nel 2013.

Sempre nel 2013 coordina Rapporto Italia 2012 una raccolta, di fotografie e testi, nata dalla collaborazione con un gruppo di fotografi, variamente distribuiti sul territorio nazionale, e caratterizzata da tematiche e stili molto diversi tra loro. Gli Autori hanno realizzato questo lavoro, accomunati dalla passione per la fotografia e dal desiderio di fermare un istante della vita di questa nostra Italia in un momento storico che possiamo ritenere cruciale per la nazione.
Il libro si colloca nell’ambito del fotoreportage. Dall’iniziativa ha avuto origine una mostra fotografica collettiva.
Seguono, sempre seguiti da mostre fotografiche collettive in varie sedi d’Italia,  Rapporto Italia 2013, Rapporto Italia 2014, Rapporto Italia 2015

 

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